Nucleare e sicurezza

Come vedete dalla testata del blog, la sicurezza è una cosa sulla quale nessuno dovrebbe scherzare, eppure……

I giapponesi che molto probabilmente sono ritenuti e sono i più seri assertori della qualità e della sicurezza, hanno dimostrato che sempre la sicurezza si deve confrontare con i costi nella nostra società economica.

Quando, come nel nucleare, ci sono in gioco interessi immensi, qualcuno racconta frottole, da un lato per convincerci che non ci sono problemi, dall’altro per dirci che il nucleare è pericoloso a prescindere.

Vediamo se possiamo fare un pò di chiarezza: il nucleare è una forma di energia come il fuoco, come l’acqua, come il petrolio e per ognuna di queste energie potremmo solo immaginare le migliaia di morti che hanno provocato nei secoli.

Ogni volta l’uomo, ( quello interessato al miglioramento e non quello che pensava alla speculazione ) ha tratto insegnamento dalle catastrofi, per aumentare il grado di sicurezza nello sfruttamento dell’energia.

Oggi, ma anche ieri, i metodi per costruire centrali nucleari sicure esistono, basti pensare che imponendo un SIL 4 ( Livello di Integrità del Sistema ) si deve garantire che nessun incidente potrà avvenire prima di 100.000 anni.

System Integrity Level
System Integrity Level

Allora perchè succedono gli incidenti? Ovviamente perchè non viene raggiunto nè il SIL 4 nè il SIL3, dato che per arrivare a questi livelli sarebbero necessari costi spropositati, che renderebbero lo sfruttamento dell’energia nucleare antieconomico rispetto alle altre fonti, anche rispetto alle energie rinnovabili.

Quindi per giustificare l’uso del nucleare, facendolo apparire conveniente, non si considera il problema dello smaltimento delle scorie ( sarà dei figli e dei nipoti ai quali lo lasceremo in eredità perenne ) e non si raggiungono livelli di sicurezza adeguati a questi impianti.

Uno dei tecnici giapponesi ha detto in televisione, che un evento come quello di Fukuscima, si può verificare ogni 100 anni, non rendendosi conto che questo è un tempo ridicolo rispetto al tempo in cui una centrale rimane pericolosa.

Quindi la considerazione finale è che non sono le fonti energetiche che rappresentano il vero pericolo per l’umanità, ma l’uomo che le utilizza e che fa dei calcoli speculativi su quanto valga la pena di mettere a rischio la nostra vita in cambio di un lauto guadagno.

La fonte energetica veramente letale è l’UOMO!

homo sapiens et ductus