Dilettanti allo sbaraglio

Il nostro desiderio è quello di sensibilizzare i nostri lettori e i partecipanti al nostro blog nei confronti delle informazioni che si possono trovare oggi in internet. Il pericolo è quello di trovare informazioni sbagliate e fuorvianti, in proporzione alla reperibilità delle informazioni stesse che si trovano nel web.

Le notizie trovate possono indurre a fare tutto da se, grazie anche all’ausilio di softwares pre-impacchettato, all’apparenza economico, che aiuterebbe il lettore a redigere tutta la documentazione necessaria per la marcatura CE.

Questo sarebbe come pensare di saper cantare solo perché si tiene un microfono in mano!

L’analisi dei rischi è una questione complessa e diversi episodi di cronaca più o meno recente ci ricordano di tanto in tanto che perfino gli esperti mondiali sbagliano. Pensate davvero che un neofita possa fare di meglio? Che cos’è infatti l’esperienza se non la somma di tutti gli errori commessi?

Per ottenere una corretta analisi dei rischi non è sufficiente neppure la lettura di tutto il nostro blog, né i programmi a “buon mercato” che in molti propongono. Riteniamo che, però, perfino il termine “buon mercato” sia relativo, dal momento che pagare anche poco per non avere nulla in cambio sia comunque uno spreco.

Gli ideatori delle norme di queste analisi consigliano la costituzione di gruppi di lavoro composti da tecnici qualificati provenienti da diversi settori che indagano le caratteristiche del prodotto seguendo le relative metodologie indicate.

Diffidate dalle semplificazioni e dai pacchetti pre-confezionati: questo evento costituisce il fondamento per i criteri di sicurezza del prodotto stesso e quindi salvaguarda la vita di coloro che opereranno con i prodotti (macchine, apparecchiature, costruzioni, ecc).

Ritenete che sia il caso di andare allo sbaraglio?

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