Dogane? aaaaaaargh!

Premesso che non abbiamo nulla contro Guardia di Finanza, doganieri, dogane e autorità di controllo, vi vogliamo rendere partecipi di alcuni episodi che ci hanno coinvolto direttamente.

Premettiamo anche che spesso collaboriamo con tali organi e li supportiamo sempre, quando ci viene richiesto. Lo facciamo gratuitamente, anche quando sono necessari spostamenti e giornate di lavoro. Questa è una nostra scelta perché, come cittadini, crediamo che possiamo fare la differenza e che sia troppo facile protestare quando qualcosa non funziona e poi stare lì a guardare. Ovviamente, entro le nostre possibilità.

 

rendersi utili
Rendersi utili

Qualche settimana fa un funzionario della dogana di Genova ci ha contattato chiedendoci se fosse il caso di rilasciare un prodotto ad un importatore, visto che lui non riusciva a valutare se questo prodotto dovesse essere o meno marcato CE.

Qualche giorno dopo, un nostro lettore ci invia una copia di uno scambio di e-mail che ha avuto con un funzionario della dogana di Bari:

Testo richiesta:

Volevo avere notizie sulla responsabilità della merce in importazione non ancora immessa in libera pratica. Dove posso trovare dei riferimenti normativi in merito? Grazie.

Testo risposta:

In ordine al Suo quesito, nel premettere la genericità di quanto rappresentato, si precisa che l’art.201 del citato Reg. CEE n.2913/92 (CDC), 3  paragrafo individua nel dichiarante il debitore dell’obbligazione doganale; l’art.4, n.18 del CDC precisa la figura del dichiarante che è la persona che fa la dichiarazione in dogana oppure, in caso di rappresentanza diretta, il rappresentato (persona in nome della quale è fatta una dichiarazione in dogana); sempre il 3  paragrafo dell’art.201 tuttavia sancisce che possono parimenti essere considerati debitori dell’obbligazione doganale, unitamente al dichiarante-rappresentato, le persone che abbiano fornito i dati necessari alla stesura della dichiarazione o che erano o avrebbero dovuto essere a conoscenza della loro erroneità.

Più o meno, come il cliente, questa è stata la nostra reazione.

Eviteremo ulteriori commenti, ma ci limiteremo a dire: poche idee, ma confuse.

Ribadiamo la nostra disponibilità a fornire sia ai privati che alle autorità, le poche ma esatte informazioni di cui siamo a conoscenza, nella speranza che qualcuno non si vergogni della propria ignoranza e faccia domande intelligenti, anziché fornire risposte idiote.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *