Nucleare sicuro?

Molti pensano che abbinare sicurezza e nucleare sia un ossimoro, una contraddizione in termini un controsenso, eppure la storia ci ricorda che tutto può essere sicuro ed insicuro è solo una questione di conoscenza, prevenzione ed etica.

I principi del SIL (System Integrity Level) ovvero Livello di integrità del Sistema, sono noti ormai da molto tempo, almeno ai tecnici che si occupano di sicurezza e se applicati correttamente dalla progettazione, alla realizzazione ed alla gestione degli impianti nucleari,  come di altri sistemi complessi, problemi come quelli del Giappone o della Russia, per citare solo i più noti, non si verificherebbero.

I problemi ed i pericoli non dipendono da questi metodi  che esistono, e possono garantire integrità di sistemi fino a 100.000 anni,  ma dal fatto che chi li deve mettere in pratica è l’UOMO.

I tecnici Giapponesi o quelli Russi o Americani, conoscono  certamente i criteri di sicurezza imposti dalla attribuzione del SIL in un impianto, però il loro lavoro e le loro scelte sono stati condizionati altri i criteri, quelli della convenienza economica per gli investitori.

Il SIL 4, garantisce che per 100.000 anni non si romperà nulla in un intero impianto complicato come una centrale termo elettrica o nucleare.

Applicare il SIL 4 vuol dire adottare sistemi costruttivi che rendono economicamente svantaggioso il nucleare a favore dello sviluppo delle fonti energetiche alternative rinnovabili e quindi cosa si sceglie? Di trascurare il SIL e fare impianti meno sicuri.

Lo sfruttamento del nucleare, del petrolio e dell’acqua di alta quota, consentirebbe solo a pochi di accedere alla produzione di energia e quindi allo sfruttamento economico di queste risorse, le energie rinnovabili (sole vento) sono a disposizione di tutti e non consentono la creazione di monopoli, quindi i grandi capitali decidono attraverso i governi per tutti noi e scelgono ciò che fa comodo a loro, magari eliminando i referendum popolari.

I problemi non sono le invenzioni o le scoperte dell’uomo, ma l’uso che ne fa qualcuno non proprio disinteressato.

Il fuoco è fondamentale per la nostra vita, ma la natura scatena una minima parte di incendi, laddove si crea uno squilibrio, tutti gli altri incendi dipendono dall’incuria e dalla disonestà dell’uomo.

La polvere da sparo ha modificato profondamente la nostra vita, ma l’uomo ha pensato bene di utilizzarla per le armi e non solo per i fuochi d’artificio, e gli effetti delle guerre non sono certo naturali, ma solo il frutto della mente deviata di pochi uomini.

In tutto questo cosa c’entra il marchio CE? Anche il marchio CE come il SIL, tratta di sicurezza, delle macchine, delle apparecchiatura, dei prodotti che riguardano tutti noi.

La sicurezza MASSIMA interessa a TUTTI e TUTTI dovremmo essere impegnati nella ricerca e nel rispetto della massima sicurezza, la dobbiamo richiedere quando si tratta di ciò che ci tocca direttamente, e quando dobbiamo fare le scelte che riguardano sia noi che le generazioni future.

La nostra sicurezza dipende prima di tutto da NOI!

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