Marcatura o certificazione? Questo è il problema! O no?????

La marcatura CE, obbligatoria nella UE per moltissimi prodotti, significa: garanzia di sicurezza del prodotto su cui viene applicato il marchio CE.

La certificazione CE, obbligatoria solo in alcuni casi, molto più spesso volontaria, dimostra che un campione sottoposto a test, rispetta le norme che lo riguardano, ma nulla dice sulla produzione di serie, proprio quella immessa in commercio.

Come si vede sono due cose molto diverse, la certificazione può far parte della marcatura ed essere contenuta in essa, mentre la marcatura CE NON può essere sostituita dalla certificazione, che riguarda solamente un campione.

Confondere la certificazione con la marcatura significa pensare che se un campione va bene, andrà bene anche tutta la produzione di serie, ma se non esiste un controllo della produzione e della costanza della qualità prodotta, questa ipotesi rimane una pia illusione.

I produttori extra europei, conoscendo la innata propensione degli italiani per i certificati, i timbri, le carte bollate e tutto ciò che “odora” di ufficialità, usano scaltramente i certificati per dimostrare (secondo loro) che tutti i loro prodotti sono sicuri.

Gli importatori, i doganieri, le autorità di controllo, si lasciano spesso ingannare dai certificati, pensando ad esempio che se sono emessi da Organismi europei, sono assolutamente veritieri, il che è corretto, ma è sbagliata la considerazione di partenza, ovvero che il certificato dimostri la sicurezza di un’intera produzione.

Non ci stancheremo mai di ripeterlo, i certificati sono utili, il lavoro degli Organismi Notificati è egregio, a volte la legge impone che i certificati ci siano, ma tutto ciò non significa che un certificato garantisca la produzione di serie, e questo è scritto su tutti i certificati emessi dagli Organismo seri, però…….. Però è scritto in inglese e questo diventa un ostacolo insormontabile per gli operatori italiani, parliamo ovviamente per quelli in buona fede, per quelli in mala fede le cose sono chiarissime, ma hanno altri motivi per volere a tutti i costi i certificati.

Facciamo un ulteriore appello a: consumatori, importatori, doganieri, spedizionieri, autorità di controllo, quando vi presentano un certificato al posto della marcatura CE, pensate che molto probabilmente stanno cercando di imbrogliarvi, magari in buona fede, ma lo stanno facendo.

Chiedete invece il marchio CE, l’etichetta con il nome di un soggetto europeo (non extra europeo) cioè raggiungibile dalle nostre leggi, pretendete la dichiarazione di conformità firmata da un soggetto europeo e se siete Autorità di controllo chiedete il fascicolo tecnico, lasciate perdere i certificati a meno che non vogliate passare per allodole, che si fanno imbrogliare dagli specchietti.

 

 

 

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